22.11.2025 - 28.02.2026

Olga Lepri

Conchiglie. Corpi mirabili

Galleria Marignana Arte | Marignana Project

Pubblicazione con testo di Jonathan Molinari

Marignana Arte è lieta di presentare la mostra personale di Olga Lepri Conchiglie. Corpi mirabili, che inaugurerà il 22 novembre 2025 negli spazi di Marignana Project. L’esposizione nasce come naturale prosecuzione del dialogo tra la galleria e l’artista, già avviato nelle recenti collettive Aldilà sarà presso Spazio Berlendis e Apparizioni e Préludes a Marignana Arte, e si inserisce nella programmazione di Marignana Project come spazio di approfondimento e sperimentazione. In Conchiglie. Corpi mirabili, Olga Lepri si interroga sul tema della conchiglia: piccola architettura naturale che racchiude in sé infinite possibilità di lettura. Attraverso pittura e disegno, l’artista esplora la conchiglia come forma archetipica, corpo metaforico e figura in crescita, in bilico tra microcosmo e infinito. La struttura a spirale, la madreperla, i rilievi e le proporzioni si offrono come metafore di un percorso interiore, come portali dell’immaginazione e come richiami alla relazione profonda tra corpo umano e natura. Nelle opere in mostra emerge un’indagine che intreccia generatività e caos, mito e percezione, filosofia del tempo e visione poetica. Al centro della riflessione dell’artista vi è la doppia valenza della “coclea”: da un lato la conchiglia come forma a chiocciola, dall’altro l’organo dell’udito che ci mette in relazione con il mondo sonoro. In questo senso, la conchiglia diventa ponte tra interiorità e natura, tra esperienza sensibile e astrazione, perché “si resta umani – come ha affermato l’artista – e in continuità con la natura fino a quando essa ci parla ancora per forme antropomorfe e metafore”.

La mostra è accompagnana da due edizioni limitate presentate presso Marignana Arte. Ciascuna stampa fa parte di una tiratura limitata di 15 copie, in cui ogni esemplare è unico e distinto dagli altri, poiché ciascuno è stato ritoccato a mano dall’artista con inchiostro, tempera e acquerello.

” Nelle opere di Olga Lepri la conchiglia assume di volta in volta significati diversi, come se ogni lavoro rivelasse una nuova sfumatura del suo linguaggio segreto. In Mother-of-pearl (The Colour of Blindness) (2023) e in L’ estraniante (2025), la luce cangiante della madreperla diventa materia psichica, simbolo del femminile e della percezione interiore; la superficie riflette e insieme trattiene, come un pensiero che non smette di mutare. Con La Goccia del Diluvio (2025), il tema si sposta verso la memoria dell’acqua delle origini: la conchiglia vi appare come una reliquia vivente, sigillo del primo respiro della vita. In Naufraghi (2025) frammenti di corpi affiorano e si dissolvono nel guscio, come ricordi che riaffiorano dal tempo, mentre nei disegni della serie Corpi Mirabili la conchiglia è studiata come architettura autonoma, sintesi di proporzioni, armonie corrispondenze che rivelano la sapienza costruttiva e della natura. 

Nell’arcipelago delle conchiglie immaginate da Olga Lepri per il progetto troviamo anche opere come Pensiero (2025) – dove la spirale si fonde con il profilo umano trasformando la forma naturale un immagine mentale, un volto che sembra avvolgersi su se stesso immerso nel sonno e nella riflessione – e Vertebrale (2025), opera nella quale la conchiglia si fa corpo: la curva di una schiena nuda diventa rilievo marino, in un dialogo intimo tra anatomia e natura.”


 

Estratto dalla pubblicazione della mostra con testo di Jonathan Molinari

ph. Francesca Pari
ph. Francesca Pari
ph. Francesca Pari
ph. Francesca Pari
ph. Giacomo Gilli