02.10 - 1.11.2020

Arcipelago Aperto

Magazzini del Sale, Venezia

A cura di Daniele Capra, Martina Cavallarin, Miguel Mallol e Julia Terzano

La mostra riunisce i lavori di nove artisti che hanno frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia dagli anni Settanta fino ai giorni nostri in un dialogo tra generazioni artistiche, come risultato dei laboratori organizzati dal Venice Curatorial Course. Con l’assistenza di Daniele Capra, Martina Cavallarin, Miguel Mallol e Julia Terzano, la mostra include diversi tipi di opere, da tele a performance, da installazioni a progetti site-specific.

Attraverso i lavori di Ludovico Bomben, Nebojša Despotović, Arthur Duff, Antonio Guiotto, Olga Lepri, Giovanni Morbin, Maria Elisabetta Novello, Michelangelo Penso ed Eva Chiara Trevisan, Arcipelago Aperto analizza come l’arte possa essere concepita come un sistema plurale in cui i confini dei diversi elementi si confondono in modo estensivo e sostanziale.

Considerando l’arcipelago come un’entità organica composta da diverse identità, questo è necessariamente e simultaneamente uno e molti, coro e singola voce.

Gli eventi recenti ci hanno obbligato a riconsiderare lo spazio come elemento e a dimenticare il concetto di tempo. Forze maggiori ci hanno costretto a rivedere i concetti di dimensione, coesistenza e limiti. In un costante confronto con gli agenti esterni, un arcipelago — e Venezia stessa — servono da metafora per una realtà che cambia, sempre destinata a trasformarsi e sostanzialmente evolversi. Riconoscendo il cambiamento come elemento centrale per cogliere la continuità e la persistenza, Arcipelago Aperto è un invito a immaginare nuovi confini e a ridisegnarne il tracciato. È una sfida a leggere l’opera come una riconfigurazione e una rinegoziazione incessanti, che avvengono grazie a una continua e plastica relazione con gli altri, nella quale i limiti spaziali e topologici vengono costantemente a ridefinirsi.

Opere di:
Ludovico Bomben, Nebojša Despotović, Arthur Duff, Antonio Guiotto, Olga Lepri, Giovanni Morbin, Maria Elisabetta Novello, Michelangelo Penso, Eva Chiara Trevisan

Venice Curatorial Course 2020 collective: Paola Cenati, Shengyu Chen, Dominika Chrzanová, Rebecka Forsén, Julia Grosshans, Feng Luo, Sorcha McNamara, Zhenyu Wang

 

“Nessun uomo è un’isola, […] la morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te.”


John Donne